Fin dai suoi esordi la poesia di Bellezza si è alimentata di un impossibile anelito all'assoluto che si mescola alla cruda testimonianza della pena di esistere.
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Nei suoi versi, ora segnati da una grazia lieve, ora magmatici e coinvolti nel più bruciante autobiografismo, ritroviamo la fluidità della confessione lirica così come l'urgenza della narrazione che attraversa luoghi e momenti della storia contemporanea.