Alina Malavasi, un'ex attricetta finta bionda di mezza età, seconda moglie di un direttore di giornale reazionario, viene trovata strangolata nella sua casa nel centro di Milano.
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Il caso, delicato per il mondo di privilegiati che coinvolge, viene affidato all'ispettore Sebastiano Rizzo, il quale inizia a investigare nel passato della vittima assieme al suo vice Maurizio De Carlo, grande esperto di immaginario televisivo. Nel procedere delle indagini scorrono così vari personaggi di una Milano ricca, modaiola e abbastanza volgare: l'arrogante marito Adalberto Riccardi; i due ex mariti, il modello Ed Marò e il ciclista Joe; il bello e inquieto figliastro di Alina, Brenno, e sua madre la contessa Ortensia, nobildonna romana moglie di prime nozze di Adalberto; la presunta amica un po' approfittatrice Renata; la velina ambiziosa Vanessa; il suo stalker Antonio Capuano, che inevitabilmente risulta il primo sospettato. E poi c'è Lalla,che vorrebbe far carriera onestamente. Ma Rizzo non rovisterà solo nel passato altrui, anche il suo riemerge per mezzo di telefonate anonime. E quando alla fine tutto risulta chiarito, a Rizzo i conti ancora non tornano. Un noir dal ritmo serrato, intrigante per lo sguardo acuto che getta sulla doppiezza e l'ipocrisia dei vip, di gradevole lettura anche per la simpatia dell'investigatore démodé ma di gran fiuto costretto a confrontarsi con una realtà sociale ben diversa dalla sua.