«Io voglio solo parlarvi di speranza. Di dignità, di consapevolezza, di abbandono». Con queste parole inizia Va' con Dio, che racconta la strana storia di Jimmy Villotti, il "Jimmy ballando" eccellente chitarrista di Paolo Conte e di Francesco Guccini, e di David Lazzaretti, il Profeta, il mandato da Dio, il Cristo della povera gente.
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Siamo nell'Ottocento e c'è una comunità sulle pendici del Monte Amiata sulla base di valori proto-socialisti. Il Monte Amiata. Luogo di oscure trame e magie con le sue risorse mercuriali, le polle di acqua sorgiva, termale, sulfurea. Pascoli, montagne, colori e odori forti. Un'immersione totale nella natura tra gente schietta.
Villotti si tuffa nella ricerca e scrive un romanzo sorprendente. La preghiera laica di un grande musicista. Che sente e fa sentire il tempo. Fa pulsare il ritmo della scrittura, arpeggia il riff della prosodia. Va' con Dio è la storia di questa ricerca. Ricerca del senso del tempo, della speranza, della fede. Un percorso di spiritualità contemporanea nel cuore della Maremma, capitale della ricerca spirituale contemporanea, sulle scorte dell'avventura mistica e sociale di David Lazzaretti. E le risposte, probabilmente, non ci sono. Però, c'è una buona ragione per andare a cercarle. Ed è così che si contrappunta la trama di un libro e la storia di due uomini. Di Jimmy Villotti, che se ne è andato in monastero a vedere se le trovava, le sue risposte, e ha scovato libroni poco sfogliati da copiare a mano, e fotografie di volti bianco e nero, e solitudine. È chiaro che particolari fattori hanno condizionato il cammino del fare documento: i malesseri, i luoghi di preghiera, le scelte impellenti, a volte brutali, le rare oasi di ristoro, così che si arrivasse al punto di scrivere per poi leggersi e rincuorarsi.