martedì
2
luglio
Sa lota ’e Pratobello - Giugno 1969
La lotta di un popolo in difesa del proprio territorio!
È l’aprile del 1969 quando ad Orgosolo iniziano ad arrivare le prime notizie di un cambiamento per il territorio: lo Stato vuole trasformare il villaggio di Pratobello in un poligono militare con esercitazioni quotidiane della Brigata Trieste.
Tutto questo preoccupa soprattutto gli allevatori. Quei terreni pubblici, di proprietà comunale, sono indispensabili per la sussistenza della popolazione in quanto utilizzati per il pascolo delle greggi: una delle attività principali del paese, quella più remunerativa, più storica e familiare.
Entro il 19 giugno viene impartito dal governo l’ordine di abbandonare i terreni de “Su Comunale”.
Lo scontro raggiunge il suo apice a fine giugno, quando l’esercito, pronto a dare inizio alle esercitazioni, si trova davanti un pacifico corteo compatto di “ribelli”: arriva il sostegno dei sindacati e di alcuni parlamentari e il caso diventa politico, fino ad ottenere il ritiro dei soldati.
La lotta di Pratobello è stata una lotta popolare pacifica, organizzata in modo democratico tramite assemblee pubbliche, che ha visto protagoniste le donne barbaricine, combattuta da tutta la popolazione senza distinzioni di età, di genere o categoria professionale.
Le foto di repertorio e i murales realizzati negli anni, ci restituiscono la determinazione di quelle persone schierate nei terreni comunali di fronte ai militari, decise a far rispettare il loro diritto di godere del proprio territorio.
La lotta di Pratobello è ampiamente raccontata lungo i muri di Orgosolo, attraverso i Murales che hanno dato un senso ancora più identitario alla protesta: queste immagini ci ricordano, ancora oggi, che la lotta per la difesa del territorio è sempre attuale!